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Comunicazione facilitata? No, grazie!

In inglese si dicono false friends.
Sono le classiche situazioni che nascondono un'insidia, parole che sembrano quello che non sono.

Si sentono spesso utilizzare in modo indifferente le espressioni comunicazione aumentativa e comunicazione facilitata.

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Conferenza di consenso sulla traduzione in simboli di libri illustrati per bambini

 

Milano 13 maggio 2015, ore 9-18

link: il programma

        materiali di lavoro per la Conferenza di consenso

        materiali di approfondimento sulla Comunicazione aumentativa

        presentazioni proposte nel corso della giornata di celebrazione della conferenza, 13 maggio 2015

       contributi pervenuti, in ordine di ricezione

La conferenza di consenso si è tenuta il 13 maggio 2015.

I lavori sono stati intensi e il dibattito decisamente vivace.

Potete trovare qui le presentazioni che hanno fatto da cornice introduttiva alla discussione dei quesiti e la versione più recente dei draft nella cartella materiali di lavoro per la conferenza di consenso.

Contributi pervenuti

I contributi pervenuti si trovano a questa pagina, organizzati in ordine di arrivo.

I contributi sono stati aggregati in funzione del quesito a cui si riferivano e sulla base di questa aggregazione ciascun elemento verrà argomentato nello specifico, a cura del comitato di scrittura e del comitato tecnico scientifico. Un certo numero di contributi ha riguardato i presupposti della conferenza stessa, piuttosto che gli specifici quesiti. Queste parti di contributo sono state aggregate in sezioni di premessa, con queste domande definitorie della categoria:

  1. Era necessaria una Conferenza di consenso su questo argomento?
  2. La Conferenza di Consenso ha la pretesa di stabilire uno standard ed in relazione a quale tipologia di utenti?
  3. Quali ulteriori riferimenti scientifici generali devono essere inclusi nella discussione?
  4. È necessario differenziare maggiormente tra lingua, linguaggio e scrittura quando abbiamo a che fare con l’utilizzo di simboli grafici per la comunicazione?
  5. Come si colloca la proposta di libri in simboli rispetto alla strategia più generale della CAA nel contesto della consensus?

Il documento che aggrega schematicamente i contributi ricevuti si trova a questo link. Le colonne di argomentazione e di accettazione sono in corso di compilazione da parte di comitato di scrittura e comitato tecnico scientifico e dovranno essere vagliate dalla Giuria. Al termine di questo percorso, verranno resi pubblici anche i contenuti delle colonne di argomentazione e di accettazione.

Bibliografia

Sono stati raccolti materiali bibliografici sulla base dei suggerimenti pervenuti.

E' disponibile a questo indirizzo l'elenco di questi materiali con tutti i riferimenti e i relativi abstract.

Le prossime tappe

Il comitato di scrittura lavorerà sul documento integrando gli spunti emersi dal dibattito, i materiali di approfondimento e i contributi pervenuti. In particolare dovrà approfondire e chiarificare la parte di premessa, completare i razionali di ciascuna risposta e approfondirli, con l’apporto di ulteriori materiali bibliografici, e includere le raccomandazioni emerse per la pratica e per la ricerca.

Alla giuria è chiesto di vagliare e criticare e per l’appunto “giudicare” il documento “in progress” fino a giungere in 2-3 mesi ad approvare un draft finale che sarà poi reso pubblico per un'ulteriore rapida raccolta di commenti su questo sito. Approverà infine il documento definitivo.

Il comitato tecnico scientifico, dopo avere svolto un ruolo istruttorio nella preparazione delle proposte di risposta ai quesiti per la discussione del 13 maggio, affiancherà il comitato di scrittura nella valutazione dei commenti pervenuti e ove appropriato nella loro integrazione nel documento.

Il comitato organizzatore ha raccolto i materiali e la bibliografia condivisi dai partecipanti e li ha messi a disposizione in via prioritaria ai componenti del Comitato tecnico scientifico e della Giuria. Mette a disposizione del pubblico tutti i materiali pervenuti e manterrà progressivamente aggiornata questa pagina per notificare dei successivi passaggi.

In breve

Cos’è una conferenza di consenso?

Scopo principale di una conferenza di consenso è definire lo “stato dell’arte” su tematiche specifiche e controverse, in merito alle quali le evidenze scientifiche sono scarne o deboli  o  non esiste condivisione di opinioni, e che determinano disomogeneità di comportamenti sul piano clinico, organizzativo e gestionale dell’assistenza  Il tema viene affrontato attraverso un processo esplicito in cui le informazioni scientifiche vengono valutate e discusse non solo da professionisti sanitari, ma anche da altre componenti professionali e sociali, parti in causa rispetto allo specifico problema considerato.

scarica il manuale motodologico

Come funziona?

La metodologia delle conferenze di consenso prevede che una giuria multidisciplinare, composta da specialisti dei diversi settori coinvolti, esperti di epidemiologia clinica e statistica, di etica, rappresentanti dei pazienti, economisti, amministratori,  esprima un “verdetto” rispetto al tema individuato, dopo aver ascoltato – nel corso di una riunione pubblica  – le presentazioni dei risultati delle ricerche (e non solo) condotte nel campo specifico, per poi lasciare ai partecipanti la possibilità di discuterne. Successivamente la giuria si riunisce in consiglio e, sotto la guida del presidente ‒ persona autorevole ma non specialista del settore ‒ formula le proprie conclusioni in forma di raccomandazioni.

Perchè una conferenza di consenso per la definizione di linee guida di traduzione in simboli?

  • per individuare una modalità di traduzione simbolica che sostenga in modo ottimale la comprensione del testo a partire dai meccanismi di acquisizione psicolingusitica del bambino;
  • per poter avere a disposizione modalità di traduzione condivisa, che alleggeriscano la fatica per il singolo genitore/insegnante/operatore
  • per poter apportare modifiche funzionali nei software di traduzione simbolica della lingua  italiana;
  • per individuare le caratteristiche percettive basilari della traduzione simbolica al fine di evitare confusione o sovraccarichi percettivi.

Quesiti

Quali elementi  fondamentali devono essere presenti nella traduzione in simboli di libri illustrati per bambini affinchè essi possano rappresentare un miglior supporto alla comprensione linguistica in un’ottica inclusiva e di sostenibilità per il contesto?

Quesito 1.

È importante che i simboli utilizzati siano parte di un sistema organizzato, che cioè preveda specifiche regole e criteri stabili per la strutturazione grafica di ciascun simbolo?  Perché?

Quesito 2.

Quali elementi grafici dei simboli e del testo in simboli possono costituire una facilitazione o al contrario una barriera?

Più nello specifico:

  1. è preferibile l’utilizzo di simboli colorati o in bianco e nero?
  2. l’utilizzo della riquadratura può essere di supporto per un miglior ascolto?
  3. l’organizzazione del testo in simboli nella pagina deve tenere conto di aspetti specifici?
  4. la presenza del testo alfabetico associato al simbolo è utile?
  5. eventualmente, c’è un carattere preferibile, in termini di font e dimensione,  per aumentare la leggibilità del testo alfabetico nei simboli?
  6. vi sono elementi rilevanti di cui tenere conto per evitare che l’affollamento grafico nel simbolo divenga eccessivo?

Quesito 3.

E’ importante che un sistema organizzato di simboli includa regole morfosintattiche per la modificazione e combinazione dei simboli? Perché?

Quesito 4.

  1. È preferibile che tali regole siano  indipendenti  dalle caratteristiche della lingua locale o che siano modulabili sulle specifiche caratteristiche della lingua locale? Perché?
  2. Quali sono quindi gli elementi linguistici, in particolare morfosintattici, che devono essere resi espliciti  per l’utilizzo dei simboli?

Gli elementi rilevanti di cui tenere conto nella discussione

La discussione sui quesiti proposti avverrà a partire dalle evidenze e conoscenze esistenti, ma dovrà  cercare di tenere conto, e ove possibile equilibrare il peso di 4 elementi rilevanti, che a volte potrebbero richiedere soluzioni anche opposte, e nello specifico:

  • linguisticaLa linguistica: se l’esposizione linguistica ampia e corretta dal punto di vista morfosintattico  è un elemento rilevante a supporto della comprensione linguistica, diviene fondamentale individuare quali siano gli elementi linguistici essenziali che devono essere adeguatamente rappresentati nella traduzione in simboli alla luce delle specificità della lingua italiana.
     
  • tecnologiaLa tecnologia: la traduzione simbolica avviene tramite software specifici che possono presentare caratteristiche tecnologiche vincolanti. Le diverse ipotesi di gestione delle caratteristiche morfosintattiche potrebbero quindi risultare percorribili nell’immediato o invece  richiedere modifiche radicali dei software stessi, aspetto di cui è fondamentale tenere conto nella scelta della soluzione ottimale.  A partire dai risultati della conferenza di consenso, potrà comunque essere possibile iniziare una negoziazione con le case produttrici dei software che supportano la traduzione, per apportare modifiche in linea con le esigenze linguistiche fondamentali della lingua italiana
     
  • contestoLa sostenibilità ambientale: la valutazione delle diverse ipotesi di rappresentazione linguistica ottimale deve poter tenere conto dei vincoli che derivano dalla sostenibilità per l’ambiente di quanto viene proposto. La traduzione simbolica coinvolge in modo diretto tutto il contesto sociale e familiare del bambino. Le scelte che saranno condivise dalla conferenza di consenso dovranno essere il più possibile intuitive ed agevoli da effettuare e dovranno alleggerire il carico per le famiglie e non aggravarlo. La presenza di linee condivise ha la funzione di rendere  più agevole e univoca la traduzione dei libri, ampliando il numero dei libri in circolazione e riducendo l'onere di produzione a carico del singolo.
     
  • percezioneLa percezione: nella riproduzione e modifica di un simbolo risulta di fondamentale importanza valutare l'impatto percettivo al fine di non sovraccaricare il sistema visivo di informazioni e  stimolazioni potenzialmente omissibili o esplicitabili.
     

Nota sui commenti

La raccolta dei commenti, anche attraverso questa pagina, si è conclusa il 14 giugno.

Come sopra ricordato si trovano a questa pagina, organizzati in ordine di arrivo.