come fare a... installare Symwriter su Ubuntu

Nel corso del recente laboratorio libri avanzato è emerso un tema tecnologico che sembra avere costituito un ostacolo dove si è presentato.
Il tema è quello dell'uso di software libero, non solo di applicativi, come abbiamo visto riguardo OpenOffice e il recente "cugino" LibreOffice, ma anche per i sistemi operativi.
In particolare alcune istituzioni stanno, apprezzabilmente peraltro, migrando verso il sistema operativo Linux, disponibile in diverse distribuzioni, tutte basate sullo stesso nucleo, ma con caratterizzazioni diverse, diversi allestimenti di una stessa auto, diciamo.
Il principale pregio di questa scelta è che si tratta di software libero e gratuito, abbastanza stabile e abbastanza amichevole nella sua interfaccia.
Abbastanza stabile e abbastanza amichevole almeno quanto Microsoft Windows e Apple IOs.

La distribuzione Linux che sta avendo un discreto successo anche per somiglianza di impostazione con il sistema operativo Windows, di fatto monopolista fino a poco tempo fa nella fascia degli utenti personali, è Ubuntu.
Il nome è significativo, richiama un concetto africano, così spiegato da Desmond Tutu, uno degli artefici dell'uscita del Sudafrica dall'apartheid:
Ubuntu è molto difficile da rendere in una lingua occidentale.
È una parola che riguarda l’intima essenza dell’uomo. Quando vogliamo lodare grandemente qualcuno, diciamo: “Yu, u nobuntu” ­ “il tale ha ubuntu”.
Ciò significa che la persona in questione è generosa, accogliente, benevola, sollecita, compassionevole; che condivide quello che ha.
È come dire: “La mia umanità è inestricabilmente collegata, esiste di pari passo con la tua”. Facciamo parte dello stesso fascio di vita…
Noi siamo intessuti in una fitta rete di interdipendenze: come diciamo con un’espressione africana, una persona è una persona attraverso un’altra persona.
Disumanizzare l’altro significa inevitabilmente disumanizzare se stessi ….
Perciò perdonare è davvero il modo migliore per fare l’interesse di ognuno, mentre la rabbia, il rancore e la vendetta sono corrosivi, distruggono il più alto dei beni: quell’armonia collettiva che all’interno della comunità accresce l’umanità e la fratellanza di tutti i suoi membri.
Ma è possibile installare software sviluppato per Windows su Ubuntu, e, in particolare per quello che ci riguarda nella costruzione dei libri e dell'altro materiale comunicativo, è possibile installare Symwriter?
La risposta è sì.


Ubuntu è infatti dotato, come altri allestimenti Linux, dell'infrastruttura Wine che ci permette di utilizzare direttamente i nostri programmi Windows, quasi senza renderci conto della differenza.

Symwriter da Wine in Ubuntu

Se quindi gli amministratori di sistema della rete informatica della vostra scuola o della vostra struttura migrano verso questo sistema operativo non disperate, anzi! Potrete continuare a usare i programmi che conoscete e altri che forse vi piaceranno ancora di più.

Si tratterà di un'esperienza di utilizzo dentro un sistema pensato per essere collaborativo, se incontrerete un problema la comunità sarà pronta ad aiutarvi.

Spero che motivi tecnici non impediscano mai di collaborare fra le persone.


esempio di testo wls in Symwriter su Linux