Così la storia è accessibile a tutti

[Rassegna stampa]

La Repubblica, 4 febbraio 2018

Il volto sorridente di Anna Frank non ha bisogno di traduzioni.

L’aggettivo ebrea è rappresentato da un uomo stilizzato di fianco alla Menorah, la lampada a sette bracci accesa nel tempio di Gerusalemme.

Moni Ovadia l’ha definito "un ponte per la memoria": per la prima volta la straordinaria testimonianza della ragazzina ebrea simbolo della Shoah potrà essere letta davvero da tutti.

"Abbiamo realizzato il primo INBook destinato ai giovani adulti — racconta Elvira Zaccagnino, direttrice della casa editrice la Meridiana — e così finalmente anche le persone con disabilità cognitive e linguistiche potranno avere il piacere di scoprire le parole di Anna Frank racchiuse nel suo diario"

(di Silvia Dipinto e Paolo Russo)